TOP-IX at Streaming Media East Conference

Breve resoconto della conferenza “Streaming Media East” tenutasi a New York dal 19 al 21 maggio 2008.
Effettivamente sono già trascorsi diversi giorni dalla chiusura dell’evento ma spero che questo post possa comunque risultare utile, magari per gli italiani che hanno intenzione di presenziare ai prossimi eventi Streaming Media.

Prima di tutto uno sguardo all’organizzazione generale: avendo l’Etech (Emerging Technology Conference) come termine di paragone, il divario risulta notevole. Assenza del pranzo, breakfast minimale, mancanza di ciabatte a terra per alimentare i laptop, wi-fi perennemente saltellante ed in generale un tono più dimesso che esuberante determinano un voto appena sufficiente. Anche lo stesso Hilton non mi ha convinto appieno come location, forse a causa di altre 2 conferenze in contemporanea, che non hanno contribuito a marcare con la giusta attenzione uno degli appuntamenti di punta per quel che riguarda lo streaming Internet.

Veniamo ora ad alcuni temi emersi in questi giorni, devo dire molto intensi dal punto di vista della comprensione linguistica, soprattutto per la formula delle sessioni, prevalentemente basate su Question & Answer dal pubblico.

Flash VS Silverlight: la sfida sembra lanciata e pare aver fatto terra bruciata in ambito di formati di diffusione. A dire il vero parlando di Silverlight persistono ancora un consistente numero di incertezze e di perplessità relativamente alle sue reali possibilità; ciononostante il nuovo prodotto di casa Microsoft si candida ad essere il più acerrimo rivale (forse l’unico ???) per l’ormai diffusissimo Flash. Del resto alcune anticipazioni di casa Adobe (vedi il supporto per P2P piuttosto che la gestione di DRM) rendono evidente che i due avversari iniziano a temersi e marcarsi stretto. Naturalmente a beneficiarne dovrebbe essere il fruitore di video on-line come nelle più consuete logiche della concorrenza sul mercato.

Qualcuno ha visto REAL ??? In tre giorni di sessioni ed interventi non un singolo cenno alla piattaforma RealNetworks che fino a qualche anno fa spadroneggiava sul mercato del video delivery. Pare strano che una suite così completa di prodotti abbia tanto velocemente lasciato il passo ad altri formati e codec… certamente tra i prodotti semiprofessionali si contraddistingueva per costi di licenza importanti, ma è indiscutibile che vantava una versatilità di utilizzo notevole e buoni risultati anche i termini di compressione. Per parte mia la cosa mi ha un po’ stupito, anche se TOP-IX stesso ha abbandonato l’utilizzo di questa tecnologia da quasi due anni.

Video professionale e Lifecasting: il solco è sempre più profondo e netto, da una parte i professionisti del video ormai padroneggiano le tecnologie web e caratterizzano il prodotto online con gli stessi standard qualitativi dei media “tradizionali”. Sul lato opposto si predilige uno stile agile e veloce che consente di essere live all’istante usando il cellulare o altro per “strimmare” ovunque.
Vedi:
http://www.flixwagon.com/
http://pop17.com/
In mezzo ?
In mezzo il popolo di Youtube e dei suoi mille cloni. Fortunatamente almeno oltre oceano (mentre vi assicuro che in Italia non è così), i professionisti del video hanno ben chiaro il target qualitativo cui aspirare e non si fanno certo intimorire dalla profusione interminabile dei video amatoriali.

HD TV… non c’è fretta !!! Tutti hanno chiaro come il sole la tendenza all’incremento della qualità. E’ dato per assodato. D’altro canto è imperativo non forzare i tempi, ed invece mettersi al passo per farsi trovare pronti dall’onda. Non sarà quindi uno Tzunami ma una più tranquilla mareggiata.

CDN a tutta forza !!! Sono andato negli States con un forte scetticismo nei confronti delle CDN (Content Delivery Network). Servono realmente visti i numeri, spesso “timidi”, degli eventi live su web ?
Bene, oltreoceano pare che nessuno si sia minimamente posto tale domanda. Le CDN sono un mercato florido che vede la nascita continua di nuovi attori in un gioco che ha una sola regola, ridurre i costi di servizio all’aumentare degli utenti connessi. La tecnologia usata ? nessuna preferenza, l’importante è avere il più alto tasso di penetrazione possibile, fosse ben utilizzando i piccioni viaggiatori.
Spulciate nel blog del Chairman della conferenza per trovare una montagna di dati su tutto il mondo delle CDN.

http://blog.streamingmedia.com/

P2P e cloud computing potranno scalfire l’impero delle CDN ? E’ convinzione comune che a tal proposito si parli ancora troppo di tecnologia e poco di business, quindi nessuno scossone anche su questo fronte.

Where is the money ? Tre giorni di conferenza e per tre giorni il dubbio si è ripresentato costante… la risposta ? Beh nessuna !!!
A parte un po’ di advertising non pare esserci un modello certo per guadagnare dai video online, vale la pena chiedersi allora perchè gli investimenti continuano ad essere così ingenti. Più che una risposta un’osservazione: “NON ESISTE NESSUN DATO CHE FACCIA PENSARE CHE LA FRUIZIONE DEL VIDEO ONLINE DIMINUISCA CON IL PASSARE DEL TEMPO, ANZI…” in altre parole “prima o poi qualcosa ci verrà in mente”.

E con questo terminano i miei spunti di riflessione.
In conclusione Streaming Media East convince più sui tre giorni che sul singolo intervento di spessore e si caratterizza più per il social networking che per i contenuti tecnici.

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